Black Lodge. Fenomenologia di Twin Peaks

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Descrizione

Quando, all’inizio degli anni Novanta, Twin Peaks appare sugli schermi televisivi americani ed europei, molti spettatori hanno consapevolezza di una cesura tra due ere televisive: prima e dopo la serie di Mark Frost e David Lynch. Nel 2017 una terza stagione della serie vede la luce, in uno scenario mediale, sociale e culturale completamente trasformato.

Il volume, curato da Mario Tirino e Adolfo Fattori, è diviso in due sezioni. La prima scandaglia le prime due stagioni, note in Italia come I segreti di Twin Peaks, analizzandone la poetica, le aperture transmediali, l’impatto culturale, le dimensioni mitiche (la colpa e il mistero), la costruzione di nuove modalità di fruizione, gli aspetti visuali. La seconda parte del volume si concentra sulla terza stagione, nota come Twin Peaks – Il ritorno, di cui illumina il nesso con i concetti di trasparenza e invisibilità, le relazioni con la serialità fantascientifica, l’originale architettura spaziotemporale, le forme di rappresentazione dello spazio e del paesaggio, la fenomenologia spettatoriale, i motivi del sonno e del sogno.

Un tale sguardo multidisciplinare – tra sociologia, storia dei media, filosofia ed estetica – prova, senza pretesa di esaustività, a rendere conto della ricchezza culturale della serie di Lynch, capace come poche di incidere sull’immaginario collettivo di almeno tre generazioni di spettatori.